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Scritto da Web Master   
venerd́ 17 ottobre 2008

Spagna

spagna



Capitale: Madrid

Clima: Ogni stagione è buona per visitare la Spagna. Tutto dipende da che tipo di viaggio cercate.
 
cartina della SpagnaSe volete una vacanza di mare sulla costa o nelle isole allora l'estate è certamente il periodo ideale. Ma alle Canarie il clima è mite e soleggiato tutto l'anno, mentre le Baleari sono affollattissime d'estate e splendide fuori stagione. La costa mediterranea ha estati calde e inverni miti.
Se volete visitare le città spagnole potete scegliere la primavera o l'autunno. Se optate invece per una settimana bianca sui Pirenei o sui Monti Cantabrici la vostra stagione è l'inverno.
Le città sulla costa mediterranea, come Barcellona, hanno un clima mite anche d'inverno e d'estate temperatura quasi mai troppo alte. Al contrario Madrid presenta una forte escursione termica tra giorno e notte e tra estate e inverno. La capitale della Spagna ha un clima secco con estati torride e inverni gelidi. In tutta la Spagna centrale le estati sono davvero bollenti mentre gli inverni possono essere molto freddi, con neve e vento pungente. Nella Spagna settentrionale e atlantica, piove spesso. Specialmente in Galizia e sulla montagne cantabriche.
Nell'Andalusia il clima sulla costa è caratterizzato da estati calde, molto lunghe, da maggio ad ottobre, con un clima secco e da inverni miti, mentre spostandosi verso l'interno le temperature variano notevolmente e l'inverno inizia ad essere molto più rigido.

 

Fuso Orario: Uguale a quello in Italia

Documenti: Carta d' Identità

Valuta: Euro

Lingua: Spagnolo

Corrente Elettrica: 220V,

Precauzioni Sanitarie: Grazie alla Tessera Europea di Assicurazione Malattia tutti i cittadini dell’Unione Europea che si trovano in visita temporanea in un altro Paese Membro hanno diritto all’assistenza sanitaria pubblica senza alcun onere.

Abbigliamento: Comodo e sportivo più o meno pesante a seconda del periodo in cui si và. Non dimenticate capellino, occhiali da sole e creme protettive se vi recate nel periodo estivo.

Bagaglio:Consigliamo di verificare restrizioni di peso, dimensioni, quantità in base alla compagnia aerea con cui si viaggia. Etichettate sempre tutti i bagagli.

Escursioni: La Spagna è una tra le mete principali del turismo di massa. Gli itinerari possibili sono molteplicisi.

Il Cammino di Santiago Riconosciuto come primo itinerario culturale europeo, rappresenta uno dei percorsi più affascinanti della Spagna. E' un percorso che risale al Medioevo, quando mezzo milione di pellegrini arrivava da tutta Europa ogni anno per raggiungere la città galiziana di Santiago de Compostela, dove si trovavano le spoglie dell'omonimo martire. Il viaggio poteva anche durare mesi. Lungo questo percorso si possono ammirare chiese, monasteri, abbazie, cattedrali e ospizi che furono costruiti lungo i secoli per fornire assistenza spirituale e materiale ai pellegrini di passaggio. Anche se il fondamento da cui nasce è religioso, questo percorso è adatto a chiunque ami i paesaggi affascinanti, i siti d'interesse storico e culturale. Molti viaggiatori affrontano il viaggio a piedi, altri a cavallo, in automobile o con i pullman turistici. Il percorso più pittoresco, chiamato cammino francese, parte da Roncesvalles sui Pirenei, prosegue per Puente la Reina e si inoltra nella Navarra e nella Rioja, dove sono numerosi i monasteri, le chiese e i villaggi storici come San Millan de la Cogolla e Santo Domingo de la Calzada. Il Cammino di Santiago continua poi attraverso la Castilla e Leon arrivando a Burgos con la sua cattedrale gotica e il Monastero de las Huelgas. Si inoltra poi nei campi di Palencia e incontra le vestigia romaniche di Frómista, Villalc zar de Sirga, Carrión de los Condes. Passa per San Pedro de Dueas e giunge a Leon dove si trova una delle cattedrali più belle della Spagna, famosa per le vetrate istoriate. Prosegue raggiungendo Astorga e penetrando in Galizia da O Cebreiro con il suo tempio di Santa Maria la Real. Il Cammino verso Santiago è quasi terminato, ma riserva ancora la vista alle abbazie situate a San Xulian de Samos, Vilar de Donas, Sobrado de los Monjes, templi pre-romanici e romanici come quelli di San Antolin de Yoques, San Pedro de Melide, Santiago de Barbadelo e antichi ricoveri per i pellegrini a Palas de rei e Leboreiro. A questo punto, una volta giunti a Lavacolla e al Monte del Gozo, non resta che percorrere l'ultimo tratto a piedi per entrare all'interno della maestosa cattedrale di Santiago de Compostela.

Un'altro tra i percorsi più pittoreschi e significativi è quello della Spagna islamica; che si sviluppa tra le città di Siviglia, Cordova e Granata. L’Alcazar di Siviglia costruita nel 712 è un capolavoro di architettura moresca, le sue mura ricoperte di stucchi e di piastrelle colorate fanno da sfondo ai numerosi monumenti che vi sono contenuti come i vari patii ed i giardini. La Giralda una tra le maggiori moschee andaluse del passato, ha mantenuto un maestoso minareto. Lasciata Siviglia si arriva alla volta di Cordova, Qui si può visitare la meravigliosa moschea “la Mezquita”. Questa grande moschea è caratterizzata dal gran numero di colonne e di archi che raggiungono il soffitto. Il quartiere intorno questa splendida costruzione è molto particolare ed ha mantenuto in parte l’antica sistemazione.Da Cordova si passa alla “perla dell’Andalusia”: Granada.Ultima roccaforte islamica in Spagna il Regno di Granada fu conquistato nel 1492 dagli eserciti di Ferdinando il Cattolico e di Isabella di Castiglia.Granada conserva ancora una forte impronta araba nell’organizzazione urbanistica e nell’architettura specialmente in quello che è considerato un capolavoro assoluto di arte ispanico-moresca che è l’Alhambra. Sorto come un gruppo di edifici sul monte che sovrasta la città, i palazzi che nel corso dei secoli vi sono stati costruiti sono tutt’ora circondati da splendidi giardini che terminano verso l’alto con l’Alcazaba che era destinata ad uso di fortezza. Le decorazioni, le ceramiche e le criptiche iscrizioni rendono questo posto unico nel suo genere.Se il tempo lo permette ci si può spingere ancora più a sud, e cioè a Tarifa, chiamata anche capitale del vento. Questa cittadina si trova infatti nel punto di congiunzione tra l’Oceano ed il Mediterraneo.Le correnti ed i venti hanno reso questo posto famoso in tutto il mondo e meta per gli appassionati di surf. I chilometri di spiagge bianche e i panorami mozzafiato sulla catena del Rif e sulla sponda africana dello stretto, la possibilità di effettuare escursioni in Marocco, il divertimento garantito nei numerosissimi bar e locali, rendono Tarifa una meta di viaggio attraente per i giovani di tutta Europa.

L'opera di Cervantes dà origine a un itinerario attraverso le terre della Mancha, una regione disseminata di mulini a vento e castelli appartenenti agli ordini militari medioevali.
Il percorso parte da Esquivias dove si può visitare la casa e il museo dedicato a Cervantes;
continua poi per Toledo, città dominata dall'architettura medioevale dove si possono visitare la Cattedrale, la Iglesia de Santo Tomé, la Iglesia de San Roman di origine visigota e il Museo de Santa Cruz, che ospita la principale collezione di belle arti della città tra cui molti arazzi fiamminghi. Il percorso continua verso Almagro, suggestivo paese antico noto per la piazza rettangolare con bellissimi portici sormontati da antiche case con logge vetrate. Su un lato della piazza si trova il Corral de Comedias, un teatro del 1600 . Da qui si parte alla volta di Puerto Lapice, El Toboso, Mota del Cuervo e Belmonte, tutte località nel cuore della Mancha.
L'ultima tappa di questo itinerario è Cuenca, antica cittadina situata a cavallo di un ripido sperone i cui fianchi scendono a precipizio nelle gole profonde dei fiumi Jucar e Huecar. Il suo centro storico gotico rinascimentale, considerato tra i più belli di tutta la Spagna, si è sviluppato intorno alle tortuose stradine moresche. Da non perdere, oltre alla Cattedrale, la Iglesia de San Miguel, il Museo de Arte Abstracto ospitato da una delle affascinanti 'case sospese' sul burrone.

Un altro itinerario che vi consigliamo è quello denominato La Ruta dei Castelli, attraversa i territori più a nord della provincia, da Alicante a Villena, alle porte della Mancha.La prima tappa è Il Castello di La Mola, questa fortezza araba è passata attraverso numerose ricostruzioni. La torre, costruita in epoca cristiana, è l'elemento più interessante. Si trova attigua al castello il Santuario di La Maddalena, costruito da architetti modernisti catalani in stile gotico. Continuando poi alla volta di Elda e Petrel, si incontra il castello di Petrel, conservato nella parte più antica dell'omonima città. Dopo aver percorso altri 10 chilometri si arriva a Sax, villaggio che possiede una delle fortezze meglio conservate della regione, con il paese arroccato ai piedi delle sue mura inaccessibili.
Altri dieci chilometri separano Petrel dal Castello de la Atalaya, nei pressi di Villena, che combina splendidamente elementi architettonici ereditati dalla cultura mussulmana con elementi della cultura cristiana. Le chiese rinascimentali di Santiago e Santa Maria figurano tra i monumenti più interessanti della provincia. Nei dintorni di Villena, a sette chilometri di distanza, si trova Biar, un paese presieduto da una fortezza araba molto ben conservata. Da visitare la Torre del Homenaje, edificata nel 1100. Anche la chiesa di La Asuncion, con la sua facciata rinascimentale merita una visita.

 

Per chi vuole dedicare la sua vacanza alla sola viita di una città consigliamo:

Madrid, capitale della Spagna, si trova al centro della penisola iberica, sulle rive del fiume Manzanares, nel cuore dell’altopiano della Castiglia, le stagioni migliori per visitarla sono la primavera e l’autunno. La città è oggi sede del Parlamento e del Governo Spagnolo, nonchè residenza principale della Monarchia
Tra I luoghi d'interesse consigliamo Il Paseo de la Castellana, grande arteria cittadina, sorta con l'ampliamento della città di Madrid nel 1600, sotto il regno di Carlo III. Risalgono allo stesso periodo anche i grandi giardini, le fontane sfarzose e Il Museo del Padro.
La Glorieta Emperador Carlos V ospita il centro culturale Reina Sofia e la stazione di Atocha. In questa zona di Madrid si producono ancora i tappeti e gli arazzi come ai tempi di Goya.
La Puerta del Sol è forse il vero cuore di Madrid. Nel 1400 era un baluardo difensivo, oggi sovrasta una piazza con l'antica Casa de Correos e il suo orologio a quattro sfere. Qui è segnato il chilometro zero, da cui partono tutte le strade nazionali.
Calle Alcalà è la più sontuosa delle antiche strade madrilene, mentre Plaza Mayor fu completamente ricostruita dopo l'incendio del 1790. La Casa de la Panaderia era il luogo privilegiato per assistere alle corride, ai combattimenti a cavallo e agli spettacoli teatrali. Ogni domenica qui si svolge il mercato filatelico, oltre alle feste popolari e ai concerti.
Calle Toledo era la via degli artigiani. Nei pressi, la chiesa di San Isidro. Le piazze Conde de Barajas e Conde de Miranda mostrano palazzi signorili dell'epoca degli Absburgo.
Calle del Rollo prende il nome dal tribunale dell'Inquisizione che si riuniva nella Plaza del Cruz Verde. Plaza de la Paja, nell'antico quartiere moresco, fu per molto tempo il mercato cerealicolo della città.
San Francisco El Grande è la più bella chiesa barocca di Madrid, qui si possono ammirare alcune opere di Goya.
Il Palacio Real è un edificio imponente con oltre duemila stanze dove vissero i re spagnoli fino al 1931. Di fronte al Palazzo, la Piazza de Oriente ospita il teatro reale, l'Opera.
Plaza de Espania è una grande piazza edificata negli anni cinquanta con due alte costruzioni e un monumento a Cervantes. Il Parco di Oeste ospita il tempio egizio di Debod, donato alla Spagna per il suo aiuto durante le alluvioni di Assuan.
Verso est c'è la Gran Via, che negli anni venti era il luogo più raffinato di Madrid, ricca di luci e di sale di divertimento. Il monastero delle Descalzas Reales, che ospitava un tempo le nubili o vedove Absburgo, possiede un bel giardino proprio nel centro congestionato della metropoli.

 

Barcellona

bandiera catalunya

capitale della Catalogna gode oggi di una forte autonomia poltica. Molti abitanti di Barcellona non si considerano spagnoli ma catalani e parlano prevalentemente il catalano, che è lingua ufficiale. Barcellona è anche la città più ricca, più intraprendente e più cosmopolita di tutta la penisola iberica. Fino alla fine del secolo scorso la città di Barcellona era compresa nell'area oggi conosciuta come Ciutat Vella, delimitata dal Barrio Gotico, da La Ribera, Las Ramblas e El Raval.
Il Barrio Gotico è il cuore della Barcellona medievale, un tempo circondato da mura. E' il nucleo più antico della città, con la bella cattedrale. Nella Plaza Sant Jaume si trova il municipio e il Palau de la Generalitat.
La Ribera è caratterizzata da un intrico di stradine medievali e da nobili palazzi che rivelano la prosperità commerciale della città durante i secoli XIII-XV e che oggi ospitano importanti istituzioni culturali come il Museu Picasso. Qui si trova anche la più bella chiesa di Barcellona: Santa Maria del Mar. Un altro splendido edificio è il Palau de la Musica Catalana.
Le Ramblas di Barcellona sono celebri per lo spettacolo di luci e vitalità che offrono sette giorni su sette, 24 ore al giorno. Da Plaza Catalunya fino al Monumento di Colombo, situato al porto, è tutto un susseguirsi di caffè, pub, locali, negozi, passando per il mercato della Boquerìa, il Palau de la Virreina, la Plaza Real e il Centre d'Art Santa Monica. Nell'adiacente quartiere di El Raval troviamo la chiesa romanica di Sant Pau del Camp, il Palau Guell di Gaudì e il Centro di Cultura e Arte Contemporanea.
La Barceloneta è il tradizionale quartiere dei pescatori e dei marinai, famoso per i suoi numerosi ristorantini di pesce.
Al di fuori della città vecchia, Barcellona è impreziosita dalle audaci opere dell' architetto Antonio Gaudì. le più note: la Sagrada Familia, Casa Milà, Park Gùell, Torre Bellesguard, Casa Calvet, Colegi de les Teresianes, Pavellons de la Finca Gùell, Casa Batllò, Casa Vicens.
L'Eixample, l'area di sviluppo della città a partire dal 1860, dopo la distruzione delle mura medievali, ideata dall'ingegnere Ildefons Cerdà con gusto modernista, è il miglior esempio di progettazione urbana in Europa. Oggi costituisce il vero centro cittadino, con i suoi monumenti modernisti, quali il Quadrat d'Or, il Passeig de Sant Joan, l'Avinguda Diagonal e la Ronda de Sant Pere. Il Quadrat d'Or è un autentico museo all'aperto, con opere di Anton Gaudì, Domenech i Montaner e Puig i Cadafalch.

Valencia, la terza città più popolata di Spagna, ha catturato l'attenzione del turismo di massa soltanto da pochi anni. Valencia vanta numerose attrazioni: percorsi tra rovine romane, architettura antica e contemporanea e una spiaggia libera davvero spaziosa.
Valencia è una città ricca di contrasti. Da un lato essa è legata al suo passato contadino e marinaro, dove la festa cittadina, come le Fallas o la Settimana Santa Marinera sono una vera e propria istituzione, dall'altro aspira a essere riconosciuta una capitale a livello europeo.
Valencia ospita da anni competizioni sportive di ogni genere, come i campionati mondiali di motociclismo, e recentemente la Coppa America. Fa da sfondo la Città delle Arti e della Scienza, un ampio parco oceanografico disegnato dall'architetto Santiago Calatrava, che è diventato un simbolo della città stessa.
Nella zona della spiaggia, i Poblados Maritímos, è possibile ammirare un quartiere, classificato come Bene di Interesse Culturale, in pieno stile modernista, vicino all'opera barcellonese di Gaudí, ma più popolare e spontaneo.
Merita una passeggiata nel particolare parco lineare che sorge nel vecchio letto del fiume Turia, deviato da tempo a causa di numerose inondazioni. Il parco, è attrezzato con percorsi ginnici, parchi di calcio e giochi, come il gigantesco Gulliver, dove i bambini possono scorazzare come veri lillipuziani.
Lungo il parco trovate poi l'IVAM, che, oltre alle mostre permanenti, ospita opere di artisti del calibro di Dalí e Francis Bacon.

 Eventi da non perdere:

La corsa dei tori di San Fermin è un evento che ogni anno, fra il 7 e il 14 di luglio, raccoglie a Pamplona migliaia di spettatori, richiamati non solo dalla baldoria della cerimonia dell'Encierro, ma anche dalle bellezze della Navarra, una delle regioni più verdi di Spagna.
L'evento è scandito dallo sparo dei razzi, il primo alle otto, quando si apre la porta del Corral di Santo Domingo e comincia l'emozionante corsa verso la Plaza de Toros.
Le origini di questa tradizione risalgano al XII secolo
Per seguire l'Encierro da vicino è consigliabile organizzarsi per tempo, affittando una casa con balcone oppure prendendo posto almeno due ore prima nei settori del recinto lungo il percorso.
Per chi comunque non riesce ad assistere al momento detto anche dei sanfermines Pamplona offre uno spettacolo altrettanto entusiasmante: un fiume di gente in festa, bar e locali aperti giorno e notte che propongono il meglio della vicina cucina basca, oltre a musica di ogni genere, per concludere il 14 a mezzanotte, quando la folla intona la canzone Pobre de mi fra centinaia di candele accese.

Il Festival Cattolico del Corpus Christi è celebrato in tutta la Spagna con processioni e tante tradizioni popolari fra cui la più particolare è sicuramente quella di Castrillo de Muscia (dall'8 al 12 giugno) con il Baby-Jumping Colacho Festival, nata nel 1620, che vede un uomo vestito come un diavolo balzare sopra dei bambini in un gesto chiamato appunto El Colacho.

Il SONAR (dal 14 al 16 giugno) è una tradizione a Barcellona che mette insieme arte contemporanea, tecnologia e musica con un vasto programma ed i migliori Dj. Il festival è iniziato nel 1993 ed è ormai un must sul calendario spagnolo, pensate che ogni anno riesce ad attirare circa 40.000 amanti della musica. E' la sera poi che il SONAR si trasforma in una vera e propria festa musicale tutta da vivere nei pub, nei club e nei parchi della città.

A Granada, fine giugno inizio luglio, si svolge L'International Festival of Music and Dance .IL fulcro della festa è nella Alhambra, la città-palazzo posta sulla rossa collina della Sabina, ma anche attorno ad Alharma e in tutta la città dove le strade sono riempite dai folcloristici suoni della chitarra
Benicàssim, dal 19 al 22 luglio. L' FIB Heineken Benicàssim International Festival è decisamente uno dei principali eventi musicali sul calendario europeo. Fu inaugurato nel 1995 ed ogni anno aumenta la popolarità ed il prestigio di questa fantastica manifestazione musicale che ha visto esibirsi tantissimi gruppi famosi a livello internazionale.

Bilbao, Dal 18 al 26 agosto. Durante questa grande festa, con oltre 100.00 persone che festeggiano, si svolgono concerti nelle piazze, fuochi d'artificio, sfilate folcloristiche e spettacoli teatrali. La gente gira per le strade impazzita, l'atmosfera è elettrizzante e da mezzanotte in poi inizia il più grande concerto della giornata che dura fino a tardsissima notte.

Madrid, dal 3 luglio al 26 agosto Durante questo fantastico Festival a Madrid vi aspettano due mesi di musica, danza, zarzuelas (musicals spagnoli), teatro e combattimenti di tori. Ci sono tanti spettacoli da gustare che coinvolgono diversi generi di arte contemporanea a seconda dei vostri gusti come l'opera lirica, un mini festival di tango, notti di flamenco e jazz, mostre e rassegne cinematografiche.

Bunyol, ultimo mercoledì di Agosto. Ogni anno durante la Tomatina si svolge la più grande e folle guerra dei pomodori del pianeta. Partecipare è semplice, basta scendere in strada armati di pomodori e battagliare con chiunque capiti a tiro nella città a circa 40 chilometri ad ovest di Valencia. Pensate che tutto iniziò per gioco tra alcuni ragazzi nel 1945; poi la sfida si ripetè l'anno successivo e adesso è una vera e propria istituzione che ricorre annualmente.

Ultimo aggiornamento ( domenica 19 ottobre 2008 )
 
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