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| Scritto da Web Master | |
| venerd́ 17 ottobre 2008 | |
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Spagna
Capitale: Madrid
Clima: Ogni stagione è buona per
visitare la Spagna. Tutto dipende da che tipo di
viaggio cercate.
Fuso Orario: Uguale a quello in Italia Documenti: Carta d' Identità Valuta: Euro Lingua: Spagnolo Corrente Elettrica: 220V, Precauzioni Sanitarie: Grazie alla Tessera Europea di Assicurazione Malattia tutti i cittadini dell’Unione Europea che si trovano in visita temporanea in un altro Paese Membro hanno diritto all’assistenza sanitaria pubblica senza alcun onere. Abbigliamento: Comodo e sportivo più o meno pesante a seconda del periodo in cui si và. Non dimenticate capellino, occhiali da sole e creme protettive se vi recate nel periodo estivo. Bagaglio:Consigliamo di verificare restrizioni di peso, dimensioni, quantità in base alla compagnia aerea con cui si viaggia. Etichettate sempre tutti i bagagli. Escursioni: La Spagna è una tra le mete principali del turismo di massa. Gli itinerari possibili sono molteplicisi. Il Cammino di Santiago Riconosciuto come primo itinerario culturale europeo, rappresenta uno dei percorsi più affascinanti della Spagna. E' un percorso che risale al Medioevo, quando mezzo milione di pellegrini arrivava da tutta Europa ogni anno per raggiungere la città galiziana di Santiago de Compostela, dove si trovavano le spoglie dell'omonimo martire. Il viaggio poteva anche durare mesi. Lungo questo percorso si possono ammirare chiese, monasteri, abbazie, cattedrali e ospizi che furono costruiti lungo i secoli per fornire assistenza spirituale e materiale ai pellegrini di passaggio. Anche se il fondamento da cui nasce è religioso, questo percorso è adatto a chiunque ami i paesaggi affascinanti, i siti d'interesse storico e culturale. Molti viaggiatori affrontano il viaggio a piedi, altri a cavallo, in automobile o con i pullman turistici. Il percorso più pittoresco, chiamato cammino francese, parte da Roncesvalles sui Pirenei, prosegue per Puente la Reina e si inoltra nella Navarra e nella Rioja, dove sono numerosi i monasteri, le chiese e i villaggi storici come San Millan de la Cogolla e Santo Domingo de la Calzada. Il Cammino di Santiago continua poi attraverso la Castilla e Leon arrivando a Burgos con la sua cattedrale gotica e il Monastero de las Huelgas. Si inoltra poi nei campi di Palencia e incontra le vestigia romaniche di Frómista, Villalc zar de Sirga, Carrión de los Condes. Passa per San Pedro de Dueas e giunge a Leon dove si trova una delle cattedrali più belle della Spagna, famosa per le vetrate istoriate. Prosegue raggiungendo Astorga e penetrando in Galizia da O Cebreiro con il suo tempio di Santa Maria la Real. Il Cammino verso Santiago è quasi terminato, ma riserva ancora la vista alle abbazie situate a San Xulian de Samos, Vilar de Donas, Sobrado de los Monjes, templi pre-romanici e romanici come quelli di San Antolin de Yoques, San Pedro de Melide, Santiago de Barbadelo e antichi ricoveri per i pellegrini a Palas de rei e Leboreiro. A questo punto, una volta giunti a Lavacolla e al Monte del Gozo, non resta che percorrere l'ultimo tratto a piedi per entrare all'interno della maestosa cattedrale di Santiago de Compostela. Un'altro tra i percorsi più pittoreschi e significativi è quello della Spagna islamica; che si sviluppa tra le città di Siviglia, Cordova e Granata. L’Alcazar di Siviglia costruita nel 712 è un capolavoro di architettura moresca, le sue mura ricoperte di stucchi e di piastrelle colorate fanno da sfondo ai numerosi monumenti che vi sono contenuti come i vari patii ed i giardini. La Giralda una tra le maggiori moschee andaluse del passato, ha mantenuto un maestoso minareto. Lasciata Siviglia si arriva alla volta di Cordova, Qui si può visitare la meravigliosa moschea “la Mezquita”. Questa grande moschea è caratterizzata dal gran numero di colonne e di archi che raggiungono il soffitto. Il quartiere intorno questa splendida costruzione è molto particolare ed ha mantenuto in parte l’antica sistemazione.Da Cordova si passa alla “perla dell’Andalusia”: Granada.Ultima roccaforte islamica in Spagna il Regno di Granada fu conquistato nel 1492 dagli eserciti di Ferdinando il Cattolico e di Isabella di Castiglia.Granada conserva ancora una forte impronta araba nell’organizzazione urbanistica e nell’architettura specialmente in quello che è considerato un capolavoro assoluto di arte ispanico-moresca che è l’Alhambra. Sorto come un gruppo di edifici sul monte che sovrasta la città, i palazzi che nel corso dei secoli vi sono stati costruiti sono tutt’ora circondati da splendidi giardini che terminano verso l’alto con l’Alcazaba che era destinata ad uso di fortezza. Le decorazioni, le ceramiche e le criptiche iscrizioni rendono questo posto unico nel suo genere.Se il tempo lo permette ci si può spingere ancora più a sud, e cioè a Tarifa, chiamata anche capitale del vento. Questa cittadina si trova infatti nel punto di congiunzione tra l’Oceano ed il Mediterraneo.Le correnti ed i venti hanno reso questo posto famoso in tutto il mondo e meta per gli appassionati di surf. I chilometri di spiagge bianche e i panorami mozzafiato sulla catena del Rif e sulla sponda africana dello stretto, la possibilità di effettuare escursioni in Marocco, il divertimento garantito nei numerosissimi bar e locali, rendono Tarifa una meta di viaggio attraente per i giovani di tutta Europa.
L'opera di Cervantes dà origine a un itinerario attraverso le terre della Mancha, una
regione disseminata di mulini a vento e castelli appartenenti agli
ordini militari medioevali.
Un altro itinerario che vi consigliamo è quello denominato La Ruta dei Castelli, attraversa i territori più a nord della
provincia, da Alicante a Villena, alle porte della Mancha.La prima
tappa è Il Castello di La Mola, questa fortezza araba è
passata attraverso numerose ricostruzioni. La torre, costruita in
epoca cristiana, è l'elemento più interessante. Si
trova attigua al castello il Santuario di La Maddalena, costruito da
architetti modernisti catalani in stile gotico. Continuando poi alla
volta di Elda e Petrel, si incontra il castello di Petrel, conservato
nella parte più antica dell'omonima città. Dopo aver
percorso altri 10 chilometri si arriva a Sax, villaggio che possiede
una delle fortezze meglio conservate della regione, con il paese
arroccato ai piedi delle sue mura inaccessibili.
Per chi vuole dedicare la sua vacanza alla sola viita di una città consigliamo:
Madrid, capitale della Spagna, si trova al centro
della penisola iberica,
sulle rive del fiume Manzanares,
nel cuore dell’altopiano della Castiglia, le
stagioni migliori per visitarla sono la primavera e l’autunno. La
città è oggi sede del Parlamento e del Governo
Spagnolo, nonchè residenza principale della Monarchia
Barcellona
capitale della Catalogna gode oggi di una forte
autonomia poltica. Molti abitanti di Barcellona non si considerano
spagnoli ma catalani e parlano prevalentemente il catalano,
che è lingua ufficiale. Barcellona è anche la città
più ricca, più intraprendente e più
cosmopolita di tutta la penisola iberica. Fino alla
fine del secolo scorso la città di Barcellona era compresa
nell'area oggi conosciuta come Ciutat Vella,
delimitata dal Barrio Gotico, da La Ribera, Las Ramblas e El Raval.
Valencia, la terza città più
popolata di Spagna, ha catturato l'attenzione del turismo di massa
soltanto da pochi anni. Valencia vanta numerose attrazioni: percorsi
tra rovine romane, architettura antica e contemporanea
e una
spiaggia libera davvero spaziosa. Eventi da non perdere:
La corsa dei tori di San Fermin è un
evento che ogni anno, fra il 7 e il 14 di luglio,
raccoglie a Pamplona migliaia di spettatori,
richiamati non solo dalla baldoria della cerimonia dell'Encierro,
ma anche dalle bellezze della Navarra, una delle regioni più
verdi di Spagna. Il Festival Cattolico del Corpus Christi è celebrato in tutta la Spagna con processioni e tante tradizioni popolari fra cui la più particolare è sicuramente quella di Castrillo de Muscia (dall'8 al 12 giugno) con il Baby-Jumping Colacho Festival, nata nel 1620, che vede un uomo vestito come un diavolo balzare sopra dei bambini in un gesto chiamato appunto El Colacho. Il SONAR (dal 14 al 16 giugno) è una tradizione a Barcellona che mette insieme arte contemporanea, tecnologia e musica con un vasto programma ed i migliori Dj. Il festival è iniziato nel 1993 ed è ormai un must sul calendario spagnolo, pensate che ogni anno riesce ad attirare circa 40.000 amanti della musica. E' la sera poi che il SONAR si trasforma in una vera e propria festa musicale tutta da vivere nei pub, nei club e nei parchi della città.
A Granada, fine giugno inizio luglio, si
svolge L'International
Festival of Music and Dance .IL fulcro della festa è nella
Alhambra, la città-palazzo posta sulla rossa collina della
Sabina, ma anche attorno ad Alharma e in tutta la città dove
le strade sono riempite dai folcloristici suoni della chitarra Bilbao, Dal 18 al 26 agosto. Durante questa grande festa, con oltre 100.00 persone che festeggiano, si svolgono concerti nelle piazze, fuochi d'artificio, sfilate folcloristiche e spettacoli teatrali. La gente gira per le strade impazzita, l'atmosfera è elettrizzante e da mezzanotte in poi inizia il più grande concerto della giornata che dura fino a tardsissima notte. Madrid, dal 3 luglio al 26 agosto Durante questo fantastico Festival a Madrid vi aspettano due mesi di musica, danza, zarzuelas (musicals spagnoli), teatro e combattimenti di tori. Ci sono tanti spettacoli da gustare che coinvolgono diversi generi di arte contemporanea a seconda dei vostri gusti come l'opera lirica, un mini festival di tango, notti di flamenco e jazz, mostre e rassegne cinematografiche.
Bunyol, ultimo mercoledì di Agosto. Ogni
anno durante la Tomatina si svolge la più grande e folle
guerra dei pomodori del pianeta. Partecipare è semplice, basta
scendere in strada armati di pomodori e battagliare con chiunque
capiti a tiro nella città a circa 40 chilometri ad ovest di
Valencia. Pensate che tutto iniziò per gioco tra alcuni
ragazzi nel 1945; poi la sfida si ripetè l'anno successivo e
adesso è una vera e propria istituzione che ricorre
annualmente. |
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| Ultimo aggiornamento ( domenica 19 ottobre 2008 ) |
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