| Isole Baleari |
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| domenica 19 ottobre 2008 | |
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Isole Baleari
L' arcopelago delle Baleari è costituito dalle isole di: Palma di Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera
Fuso Orario: Uguale a quello in Italia Documenti: Carta d' Identità Valuta: Euro Lingua: Le lingue ufficiali parlate alle Baleari sono il catalano e il castigliano. Nessuna difficoltà a comunicare anche in inglese, tedesco o italiano. Corrente Elettrica: La corrente elettrica è come in Italia, di 220 volt. Portatevi dietro degli adattori perchè molte prese, soprattutto di case e alberghi più vecchi, hanno solo due fori poichè non prevedono la messa a terra. Precauzioni Sanitarie: Grazie alla Tessera Europea di Assicurazione Malattia tutti i cittadini dell’Unione Europea che si trovano in visita temporanea in un altro Paese Membro hanno diritto all’assistenza sanitaria pubblica senza alcun onere. Abbigliamento: Comodo e sportivo più o meno pesante a seconda del periodo in cui si và. Non dimenticate capellino, occhiali da sole e creme protettive se vi recate nel periodo estivo. Bagaglio: Consigliamo di verificare restrizioni di peso, dimensioni, quantità in base alla compagnia aerea con cui si viaggia. Etichettate sempre tutti i bagagli.
Aereo:
Auto:
Nave:
Treno:
Palma di Maiorca
L'isola di Maiorca, è la più estesa
dell'arcipelago delle Baleari. Meno di tendenza rispetto a Ibiza e
meno selvaggia di Formentera, è famosa per le sue
meraviglie naturali e le insenature che si nascondono tra le
scogliere.
La varietà del paesaggio di Maiorca
dipende dalla sua conformazione geologica. A nord-ovest si innalza la
Sierra de Tramuntana, catena
montuosa dell’isola che ha nel Puig Major (1445 m) la sua cima più
notevole. La Sierra corre parallela alla costa, formando piccole
spiagge e cale di straordinaria bellezza. Le acque dei torrenti che
scendono dalle montagne hanno creato delle valli molto fertili dove i
“mallorquines” coltivano arance e limoni; sulle terrazze crescono i migliori pomodori dell’isola, le albicocche e
le vigne da cui si ricava il vino dell’isola. Da visitare anche la cittadella di Manacor, famosa per la produzione delle perle; Porto Cristo con le spettacolari Grotte al cui interno si pùò assistere ad un suggestivo concerto di musica classica. Per gli amanti della storia e dell'archittetura consigliamo di visitare La Seu, la Cattedrale, monumento simbolo di Palma. La costruzione della cattedrale iniziò nel XIII secolo, sopra l’antica Moschea maggiore. Grande esempio di gotico catalano, Nel corso dei secoli ha subito diversi interventi, l’ultimo dei quali l’ha compiuto Gaudí tra il 1904 e il 1914. La facciata principale, ricostruita dopo il terremoto del 1851, presenta quattro grandi torri e un frontone che contiene un rilievo con il Sonno della Vergine Maria, coronata da un’immagine dell’Assunzione di Maria. A mezza altezza ci sono quattro statue che rappresentano Ramón Llul, San Pietro, San Paol e Santa Catalina Tomàs. Il portale maggiore, in stile rinascimentale e manierista, è sormontato da un’immagine dell’Immacolata Concezione accerchiata dai 15 simboli della Litania Mariana. Al di sopra di questo c’è un rosone gotico di circa 100 metri quadrati, il più grande del mondo, opera di Gaudì
Per gli amanti dei divertimenti consigliamo: Il Planetarium, uno degli Osservatori Astronomici più importanti d’Europa, ma anche un luogo di divulgazione e divertimento. Sotto la cupola di 14 metri c’è uno schermo che proietta ad alta definizione l'immagine di quasi 6.000 stelle. Aqualand El Arenal é probabilmente il parco acquatico più grande d’Europa. Si trova sulla strada Palma-S’Arenal; per arrivarci bisogna prendere l’uscita numero 13, altrimenti l’autobus 23 che parte da Palma ferma proprio davanti all’ingresso. Il Parco acquatico è aperto da maggio ad ottobre e l’ingresso costa 20 € per agli adulti e 14 per i bambini. Per la sera, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Dopo aver assistito all'appuntamento serale con l'animazione o allo spettacolo proposto dall'hotel stesso, potete recarvi in uno degli innumerevoli locali presenti sull'isola. Fra i bar più comuni ricordiamo L'Abacanto, elegante bar ospitato in una villa ottocentesca, il Made in Brasil che propone musica sudamericana ed il Milano, comune bar gelateria; è possibile inoltre trovare birrerie delle catene più famose e locali con serate a tema e musica dal vivo. Tra le discoteche più grosse troviamo: il Titòs il BCM ed il Pacha locale che appartine alla famosa catene delle ''ciliegine rossè'. Per i meno scatenati l'isola offre spettacoli lirici, balletti e concerti presso l'auditorium o il teatro principale mentre chi si sente più fortunato puòdecidere di passare una serata nel casinò sportin club della capitale. Come tutti gli spagnoli, anche gli abitanti di Maiorca amano far festa in ogni periodo dell’anno, d’inverno come d’estate. Tutte le feste sono accompagnate dal ‘ball de bot’ o ‘ball pagès’, caratteristica danza locale a cui i Mallorquines sono molto legati.
Ibiza Oltre ad essere il nome dell’isola, Ibiza, è anche il nome di uno dei cinque comuni dell’isola che svolge anche il ruolo di capitale amministrativa ed economica.
Tra i luoghi di Ibiza che non potete perdere, consigliamo Dalt
Vila, la parte più antica di Ibiza,
considerata
Patrimonio Tra I monumenti della cittadina fortificata che meritano una visita consigliamo la chiesa dell’Hospitalet, dedicata alla beata Maria de Gràcia, anche se la chiesa più importante di Dalt Vila è la Cattedrale; costruita dopo la conquista del 1235 e dedicata a Santa Maria, si trova nel luogo più alto della fortezza, la dove prima sorgeva un edificio islamico. La costruzione, in stile gotico catalano, iniziò nel XIV secolo e ha subito nel corso dei secoli ampi rimaneggiamenti, fino al 1712 quando iniziarono i lavori che la trasformarono in una chiesa barocca. Distrutta da una bomba durante la Guerra Civile, è stata restaurata nel 1940. Nella Piazza della Cattedrale si erge il Castello, di pianta rettangolare circondata da una muraglia con sette torri che si appoggia all’Almudaina, parola araba , che significa “piccola città”. L 'Almudaina eivissenca è una struttura fortificata che gli arabi destinarono a centro militare e amministrativo del Wali (governatore) musulmano. È formata da 9 torri squadrate da cui si scorge una bellissima vista sul mare. Merita una visita anche la Chiesa di Sant Carles de Peralta. Costruita alla fine del XVIII secolo, possiede uno dei porxos più belli dell’isola composto da file di colonne. All’interno si conserva un confessionale probabilmente del XIX secolo. Infine, molto vicino a S´Argamassa, si trova un acquedotto di pietra di 425 metri di lunghezza con una rete di canali per il trasporto di acqua nella parte superiore. L'acquedotto di stile romanico, risalente al I secolo, faceva sicuramente parte di alcune installazioni industriali utilizzate per la salatura del pesce (I e II secolo d.C.). Se ci sia addentra alcuni metri in mare si può vedere la continuazione del canale che fuoriesce di colpo da una roccia trasformata oggi in uno scoglio.
Per gli amanti degli eccessi e della vita notturna consigliamo: La Collina di Santa Lucia, chiamata così dopo che venne costruita la chiesa in onore della Santa. Sa Penya era il luogo dove vivevano i poveri di Ibiza, che non potevano permettersi di vivere a Dalt Vila, la ciutadella fortificata ben difesa dagli attacchi dei pirati mori. Oggi Sa Penya è il luogo di Ibiza preferito dalla comunità gay, la sua strada principale, Calle de la Verge (a dispetto del religiosissimo nome), mentre di giorno è una tranquilla strada di passeggio, bar e negozietti, di sera è il luogo di ritrovo dei gay di tutto il mondo, con una vita notturna molto intensa, fatta di locali notturni, bar, musica in cui vi capiterà di trovare cortei di drag queen e di cubiste. Sant Antoni, che i Romani la battezzarono Portus Magnus, oggi è una delle destinazioni turistiche più importanti di tutto il Mediterraneo. Esistono due Sant Antoni: una è quella amata dalle coppie e delle famiglie, che ci vanno in vacanza fino a giugno e poi dopo agosto. L’altra è la Sant Antoni di luglio e agosto, delle discoteche, dei giovani tedeschi, italiani, inglesi e olandesi amanti degli eccessi e sempre con il gomito alzato, della vita notturna, dellle spiagge dove si balla. Sant Antoni si trova nella parte nord dell’isola, a 20 minuti dalla cittadina di Ibiza con cui è ben collegata. Ad agosto la confusione regna sovrana, di giorno e di notte. La parte più moderna della città è dominata dallo splendido Viale delle Palme che fiancheggia il porto, il Portus Magnus, da cui la città prende il nome. San Antonio è famosa per l‘animata vita notturna che inizia e si conclude lungo i viali che costeggiano il mare e tra i bar del centro. Qui si concentrano una quantità impressionante di locali, ognuno con il proprio Dj, che offrono musica a tutte le ore: Mambo, Kanya, Savanna sono quelli più famosi, anche se sulla bocca di tutti il nome più ricorrente è Cafè del Mar di Sant Antoni, famoso perchè la compilation della sua musica si vende in tutto il mondo.
Feste ad
Ibiza: Sempre durante il periodo estivo si svolgono le feste della terra. Durante i primi quindici giorni di agosto, la città di Ibiza si riempie di allegria per celebrare le feste dei patroni. Il programma di questi giorni si divide in due sezioni: una dedicata alle feste tradizionali e l'altra che varia ogni anno ed include spettacoli moderni. Le attività popolari cominciano il 5 Agosto con la celebrazione di Santa Maria. In questo giorno hanno luogo la consegna della medaglia d'oro della Città di Ibiza, il concerto di Santa Maria preceduto della banda ed infine i fuochi d'artificio. Il giorno dopo, il 6 Agosto è la festa di San Salvador, in cui si celebra una messa nella Chiesa di Sant Elm e si fa un omaggio alla gente del mare sul molo dove attraccano i pescherecci. Infine, l'8 Agosto, giorno della festività di San Ciriaco, si celebra una messa solenne seguita da una processione nella cappella del santo patrono. Se seguite il pellegrinaggio anche nel pomeriggio, nel Puig di Molins potrete degustare prodotti tipici di Ibiza in occasione della tradizionale "merenda popolare", sempre accompagnata da musica e giochi. Quest'ultimo è un appuntamento da non perdere per i più piccoli. Il castello di fuochi d'artificio, organizzato dal Consiglio di Ibiza e Formentera, dà a questa manifestazione una nota di grande spettacolo. La parte più moderna del programma di queste feste isolane include concerti di musica pop-rock, spettacoli di vario tipo ed un ampia scelta di attività anche per bambini. Non mancano le esibizioni folkloristiche per far conoscere tutte le tradizioni culturali del posto. In queste manifestazioni occupano un posto particolare anche le attività sportive, come la traversata di nuoto, il trofeo di Ibiza di bocce, quello di ciclismo ed infine, il trofeo di atletica, il cosiddetto Miglio Urbano Popolare della Città di Ibiza. Per chi si reca ad Ibiza tra Natale e Capodanno c’è un ampio calendario di manifestazioni legate al tema della Natività. L'atto che inaugura i festeggiamenti di Natale è l'illuminazione di tutte quelle strade che partecipano al concorso di abbellimento organizzato ogni anno dal Municipio. Nel programma delle feste esiste anche una sezione destinata alle canzoni popolari natalizie. l'ambiente natalizio pervade tutta la città, arrivando fino alla costruzione e alla successiva inaugurazione del presepe popolare. In queste feste troverete anche uno spazio dedicato alla musica dal vivo, e se siete amanti dei dolci, tanto cioccolato per tutti. Una particolarità che non dovete assolutamente perdere è la Xacota (canto e danza locale), accompagnata anche da degustazioni di prodotti tipici di Ibiza. Il 5 Gennaio, la comitiva reale riceve nel porto di Ibiza i Re Magi di Oriente che sfilano con tutti i regali per le strade della città. Terminato il percorso, il sindaco dà loro il benvenuto a nome di tutti nella passeggiata di s'Alamera.
Minorca:
Minorca offre a chi la visita tutta l’atmosfera e la bellezza delle Baleari prima dell’urbanizzazione selvaggia che ha profondamente modificato Maiorca e buona parte di Ibiza. Il cavallo è uno dei protagonisti della vita minorchina. E’ al centro di molte feste tradizionali, ma anche dell’attività sportiva e ricreativa di residenti e turisti. Si può andare a cavallo in molte zone dell’isola, specialmente a Maó, Ferreries e Ciutadella. Il cavallo qui è così importante che esiste un vero e proprio “Camí de Cavalls", un sentiero che gira intorno alle coste dell’isola. Possiamo dire che le strade di Minorca sono tutte di campagna! L’asfalto non si spreca per cui consigliamo di andare in bici, ci sono visite guidate programmate, Per chi ama il trekking, questa Riserva Mondiale della Biosfera è il luogo ideale per osservare la natura. Se vi trovate nel nord dell'isola non potete non visitare Cala Morell è una spiaggia a forma di gomito particolare per due aspetti: uno, si trova a ridosso di una serie di grotte preistoriche che fanno parte della necropoli talayotica di Cala Morell; l'altro aspetto curioso è che i due lati della cala appartengono ad ere geologiche diverse e la cosa è ben visibile anche ad un non esperto. Ma per gli amanti del mare, Minorca, offre infinite possibilità di divertimento. Si può fare windsurf, soprattutto a Fornells, dove il vento non manca mai; si può scegliere la vela, lo sci nautico, la pesca sportiva o le immersioni. Sono molto frequenti le escursioni in barca intorno all’Isola. Come la vicina Maiorca, Minorca è un luogo ideale per gli appassionati del golf. Nella zona di Son Parc c’è un campo con 19 buche, dove si tengono anche corsi per aspiranti golfisti. Per gli amanti della vita notturna le zone del porto di Maò e di Ciutadella sono il posto ideale. Per chi è appassionato di Teatro e musica Minorca offre diverse possibilità, infatti quasi tutte le cittadine dell’isola organizzano festival. La Gioventù Musicale di Ciutadella organizza tutte le estati un ciclo di concerti di musica classica nel chiostro dell’antico convento de los Agustinos. La Gioventù Musicale di Maó, invece, celebra il suo Festival Internazionale di Musica nel chiostro di Sant Francesc.
Feste a Minorca: La festa più importante dell’Isola è quella che si svolge il 23 e 24 giugno di ogni anno. Sono i giorni che Ciutadella dedica a Sant Joan. La sua origine risale al XIV secolo. La festa prevede momenti religiosi, come la Congregazione del Santo che va in pellegrinaggio a cavallo verso una piccola cappella rurale, e un grande numero di giochi medievali e manifestazioni di piazza. I protagonisti sono i "caixers", i cavalieri che rappresentano i diversi strati sociali della società maiorchina medievale (la chiesa, la nobiltà, gli artigiani maestri e apprendisti, i contadini). La maggior parte dei "cavallers" che partecipano alla "qualcada", la cavalcata, sono contadini di ogni età. La festa comincia la domenica prima del 24 giugno, conosciuta anche come "Día des Be". In questo giorno, alle due del pomeriggio esatte, la festa parte dal palazzo del "Caixer Senyor", il Nobile che presiede la fiesta per due anni. La festa inizia con il "primer toc", il primo suono di flauto conosciuto come "flabiol". Un semplice flauto fatto di canna. Il 24 giugno la festa ricomincia alle 10 del mattino. Prima di andare in piazza per i giochi medievali, si segue la messa in onore di Sant Joan nella cattedrale della città. Quindi arriva il momento più spettacolare della festa: prima c’è la "convidada", con il nobile che invita tutti a vedere i giochi nella piazza di Es Pla. I giochi sono spettacolari, le gare sono tre: la "Ensortilla", che è una prova di equilibrio; "rompre ses carotes" è una prova di combattimento tra due cavalieri; infine c’è la prova più pericolosa, in cui due cavalli sono lanciati a galoppo mentre i cavalieri combattono. Insieme ai cavalli e i cavalieri, l’altra protagonista della festa è la Pomada, un cocktail composto dal gin di Minorca e limonata. Un’altra ricorrenza importante, festeggiata anche questa in tutta l’isola, è quella dedicata a Sant Antoni, il patrono di Minorca, che cade il 17 gennaio. In questo giorno viene ricordato l’arrivo delle truppe Catalano-Aragonesi di Re Alfonso III che, nel 1287, liberarono l’Isola da 400 anni di dominazione musulmana. In realtà, prima di questo avvenimento la festa era legata, come avviene ad Ibiza, a riti propiziatori per la fertilità di origine contadina.
Formentera:
Formentera è un’isola piccola e
tranquilla. È ideale per chi cerca una vacanza rilassante o
per chi passa le notti nella vicinissima Ibiza e di giorno cerca un
po’ di tranquillità, magari facendo escursioni in
bicicletta o passeggiate attraverso i
sentieri della vegetazione selvaggia. Formentera ha
spiagge chilometriche, mare caraibico e pianure dal colore giallo
Formentera è ancora molto legata alla
tradizione degli anni ’70, tanto che il suo stile di divertimento
ricorda molto da vicino lo svago più tranquillo tipico di
quegli anni: feste sulla spiaggia, abbigliamento alternativo
piuttosto che ricercato, musica dance invece che psichedelica,
calette nascoste adibite a piccoli club, anziché chiassose
discoteche. Ma a Formentera la vita non manca: i
locali all’aperto hanno atmosfere leggere e raffinate e le spiagge
offrono ogni tipo di divertimento. Se amate il contatto con la natura, potete fare un giro in bici o a piedi lungo i cammini naturali. Per tutti i fanatici del trekking, Il comune di Formentera ha predisposto 20 circuiti che, sfruttando le vecchie strade rurali, permettono ai turisti di attraversare l’isola in bici e raggiungere le località più belle. Tra le meraviglie naturali di Formentera consigliamo la Riserva di Ses Salines, nella parte nord dell’isola. Le saline un tempo erano la prima risorsa economica dell'isola, che viveva dell’estrazione e della conservazione del sale del mare. Oggi sono abbandonate e hanno un valore puramente turistico. Meritano una visita soprattutto a fine estate, quando per via del processo di cristallizzazione del sale, le pozze assumono una colorazione rosa, formando un paesaggio quasi lunare. Le Saline hanno un grande interesse naturalistico perché luogo di passaggio di molte specie di uccelli migratori. L'unico centro dell’isola con maggiore movimento è la turistica Es Pujols dove si concentrano negozi per lo shopping, bar, gelaterie e birrerie Il maggiore centro dell'isola è invece Sant Francesc animato soprattutto di giorno dallo storico mercatino, mentre di sera sono tutti a Es Pujols o a San Ferran dove si trovano svariati punti di incontro come il Fonda Pepe, storico ritrovo degli hippies di un tempo, ora bar-ristorante che offre ottimi piatti a prezzi economici Faste a Formentera:
La festa più importante è quella di Sant
Jaume, patrono dell’isola, che si svolge il 25 Luglio a
Sant Francesc de Xavier. Il 16 luglio è la festività
del Carme o della Vergine del Carmine, patrona del mare e di tutti i
marinai, celebrata a La Savina e a Es Pujols. |
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| Ultimo aggiornamento ( luned́ 20 ottobre 2008 ) |
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